domenica 21 maggio 2017

Alleati di Potere || 13# Il Gatto - L' amore dell' Io. inferiore..



Il Gatto - L' amore dell' Io.

I gatti sono indipendenti e non possono n essere controllati. Questo conferisce loro un' aria di mistero che da credito alla loro reputazione di buoni demoni familiari delle streghe. I demoni familiari sono delle creature , in genere animali, che fungono sia da aiutanti che da compagni nelle attività magiche. A differenza di alcuni altri animali, i gatti non hanno paura degli esseri spirituali invisibili e hanno un eccellente comunicazione telepatica con gli uomini. I gatto domestici sono spesso attratti verso l'energia spirituale, in particolare quando questa è usata per la guarigione o nelle cerimonie. L loro fusa sono vibrazioni curative particolarmente efficaci quando l'animale è sdraiato sulla parte di voi da curare.Il legame che collega un gatto a una strega o a una necessità di guarigione è l'amore e il viaggio del Gatto nel Calderone parla dell' amore dell' io.
I gatti sono esseri straordinariamente sensitivi e nell' Inghilterra del XIX secolo le persone si assicuravano che i loro figli giocassero con questi animali per aiutarli a sviluppare le loro abilità di chiaroveggenza.
Si è creduto a lungo che i gatti avessero dei forti poteri medianici e questo attributo è stato associato alla bellezza dei loro occhi, Possiamo però suggerire che anche il loro addomesticamento ha permesso a questi animali il lusso di avere il tempo di sviluppare i loro poteri psichici naturali.
I gatti furono addomesticati per la prima volta dagli Egizi e furono subito accettati nei templi e nelle famiglie, dove venivano viziati e coccolati. Loro in cambio, proteggevano i granai dai roditori e tenevano lontano i serpenti dalle case, I gatti arrivano ad essere considerati così sacri che, quando morivano , erano mummificati e sepolti in cimiteri speciali per gatti con riti funebri elaborati.
La dea dei gatti nel pantheon egizio è Bastet, una divinità della fertilità e della sessualità, ma anche della maternità e dell' amore. Ella è conosciuta anche per le sue capacità di guaritrice, Bastet è un aspetto o una manifestazione di Bastet ed è lei a guidarci attraverso questuo viaggio del Calderone. Quando Bastet ha portato questo viaggio nel Calderone,appare nella forma di grande gatto grigio, scuro e snello, con le orecchie molto appuntite. Indossa un collare ornato di pietre preziose e sembra molto soddisfatta di se. Il suo viaggio è a proposito dell' amore di sè e vi aiuta a imparare ad amare voi stessi come Bastet ama se stessa. Dice che non potete amare nessuno finché non amate voi stessi. Potete essere dipendenti, lussuriosi, devoti, e persino dominanti, ma non potete amare qualcun'altro a livello primario finchè non amate voi stessi.
Bastet vi porterà in un luogo nel quale trovate degli specchi magici che voi mostreranno alcuni dei vostri aspetti particolari. Dopo aver intrapreso questo viaggio e quando vi sentite più a vostro agio, potete esplorare le immagini dei vostri specchi. Osservate il vostro Io vecchio e saggio, il vostro Io bambino , il vostro Io sessuale er altri altrettanto attuali. Chiedete alla vostra guida di aiutare a interpretare riflessi che vedete.

Alla fine del Viaggio annotate le vostre esperienze nel diario e qui sotto per la condivisione.


Per la borsa di medicina potete aggiungere una rappresentazione/ simbolo di questo animale o di questa Dea.

Indicazioni:
Prima di effettuare la meditazione vi consiglio di preparavi un incenso di purificazione e fumigarvi prima dell' esperienza e fumigare l'ambiente. Qualcosa che però non sia troppo forte e vi intossichi mentre meditate ;P
Trovate una posizione comoda che non vi faccia addormentare.


E' necessario ascoltatele consecutivamente L' ALCHIMIA ABBREVIATA E QUESTA MEDITAZIONE



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MEDITAZIONE DEL GATTO - L'AMORE DELL' IO

lunedì 15 maggio 2017

Alleati di Potere || 12#Il Cigno- il compagno inferiore.


Il Cigno- il compagno inferiore.



 ella mitologia popolare il cigno rappresenta la trasformazione da un essere piccolo, goffo e brutto in uno grande, aggraziato e bello. Esso è regale e raffinato, un emblema di magnificenza e di purezza. L'acqua in quanto simbolo dell' emozione, parla della sensibilità e dell' amore del Cigno, poichè questi animali vivono principalmente in questo elemento.
I cigni appaiono in un ampia gamma di riferimenti storici e mitologici. In culture molto diverse e lontane come quella della Siberia e dell' Irlanda, esiste la credenza comune che uccidere un cigno porto morte o sventura. La dea greca dell' amore , Afrodite, è stata rappresentata mentre cavalca un cigno e in Indonesia la dea Sarasvati è raffigurata in compagnia dell' stesso animale.
Il riferimento alla trasformazione più nota è probabilmente quello a Zeus, rei degli dei greci, che si tramutò in un cigno per accoppiarsi con la fanciulla mortale Leda.
I cigni si accoppiano per la vita e capiscono le relazioni che sono generate dal contatto dei cuori. Il Cigno entra nel Calderone come alleato per trovare il vostro compagno interiore, la parte di voi che costituisce il vostro lato "altro" o il genere che mantiene l'equilibrio dentro di voi. Se siete una donna, avete un uomo interiore che porta equilibrio alla vostra femminilità e viceversa.
il vero matrimonio alchemico è la fusione del maschile e del femminile dentro di noi, e questo viaggio incita il corteggiamento all' interno del quale può avvenire questa unione. Se lavorate con il Cigno in questo modo, il risultato ottimale che potete ottenere è il raggiungimento dell' integrità all' interno del vostro corpo. Una volta che avete intrapreso questo viaggio e che avete sviluppato il rapporto con Il Cigno, potete tornare a lavorare sulle questioni specifiche della relazione di coppia. Scoprirete che , dopo essere diventati un tutt'uno dentro voi stessi, i rapporti con gli altri saranno più profondi e il Cigno potrà insegnarvi come attrarre il vostro partner e compagno fisico.
Il luogo nel quale siete condotti in questo viaggio è un santuario in cui potete smettere di essere critici con voi stessi e di provare una sensazione di deformità nei vostri confronti. Qui non vedete i difetti che solitamente catturano la vostra attenzione, anzi, apparite e vi muovete con la grazia del Cigno, poiché vedete voi stessi attraverso gli occhi del vostro amato che vi guarda sempre con amore.


Alla fine del Viaggio annotate le vostre esperienze nel diario e qui sotto per la condivisione.


Per la borsa di medicina potete aggiungere una rappresentazione/ simbolo di questo animale.

Indicazioni:
Prima di effettuare la meditazione vi consiglio di preparavi un incenso di purificazione e fumigarvi prima dell' esperienza e fumigare l'ambiente. Qualcosa che però non sia troppo forte e vi intossichi mentre meditate ;P
Trovate una posizione comoda che non vi faccia addormentare.


E' necessario ascoltatele consecutivamente L' ALCHIMIA ABBREVIATA E QUESTA MEDITAZIONE



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MEDITAZIONE DEL CIGNO- COMPAGNO INTERIORE. 

domenica 7 maggio 2017

Alleati di Potere || 11# La Balena - L’iniziazione.


La Balena - L’iniziazione.


La Balena è stata considerata come un potente animale totem dalle tribù native della costa del Pacifico. I suoi denti e le sue ossa sono considerati potenti amuleti che conferiscono a chi li possiede alcuni dei suoi poteri fisici, tra cui il potere di capovolgere le canoe dei nemici.
Molte specie di balene sono in via di estinzione a causa della caccia spietata alla loro carne e al loro grasso.
Popolazioni una volta numerose stanno diminuendo rapidamente ed è noto l'effetto che l'inquinamento degli oceani sta avendo sul sistema immunitario di questi mammiferi straordinariamente sensibili e dolci.
L'acqua conduce il suono molto meglio di quanto lo faccia la luce e le balene sono in grado di "vedere" con le loro orecchie. Prima che gli oceani diventassero inquinati dal rumore dei propulsori e dei motori, le balene potevano comunicare tra loro anche a grandi distanze. Alcuni scienziati hanno suggerito che quando le balene si arenano è perché il loro sistema di localizzazione acustica non funziona in modo corretto e le confonde sulla loro posizione.
L'animale che ha portato questo viaggio nel Calderone è la balena gobba, anche se tutte le specie di balena (che sono numerose) conservano le registrazioni dello sviluppo della Terra. Esse sono come tabelloni sonori che Cantano il racconto della nostra Madre Terra all' universo intero. Questo viaggio vi sintonizza con il canto delle sfere, col la vibrazione della balene che emana senza sosta l' indicazione del tono del nostro pianeta.
Una volta che siete iniziati, il canto è codificato dentro di voi e continuerò a risuonare in accordo con la vostra attenzione., Esso può funzionare come filtro sonoro per la vostra coscienza. che pulisce, chiarisce e fa spazino a una consapevolezza ampliata.
Questo viaggio i presta in particolar modo al lavoro di gruppo. Provate a sedere in cerchio tendovi per mano. Al momento giusto il vostro gruppo può intonare di rimando un canto alle balene per fare loro un dono. Quest' inno rimarrà proprio nel centro del vostro essere: seguite il suo ritmo, vibrate con esso ed esso non vi lascerà mai.
Potete ovviamente farlo anche da soli.


Alla fine del Viaggio annotate le vostre esperienze nel diario e qui sotto per la condivisione.


Per la borsa di medicina potete aggiungere una rappresentazione/ simbolo di questo animale.

Indicazioni:
Prima di effettuare la meditazione vi consiglio di preparavi un incenso di purificazione e fumigarvi prima dell' esperienza e fumigare l'ambiente. Qualcosa che però non sia troppo forte e vi intossichi mentre meditate ;P
Trovate una posizione comoda che non vi faccia addormentare.


E' necessario ascoltatele consecutivamente L' ALCHIMIA ABBREVIATA E QUESTA MEDITAZIONE



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MEDITAZIONE DELLA BALENA - L'INIZIAZIONE 

martedì 2 maggio 2017

Volsi - Vingull. Feticci nordici di fertilità

Una delle leggende più strane su un sacrificio per la fertilità è data nella leggenda di Volsi - Il þáttr völsa ( "Detto Volsi"). Un þáttr è uno scritto che evoca la conversione della Scandinavia al Cristianesimo, Völsa þáttr riporta la persistenza del culto fallico in una parte remota della Norvegia e l'intervento del re Óláfr Haraldsson, il futuro santo Óláfr, come colui che mise termine a tale culto.
Il "Vǫlsa þáttr" si svolge nel 1029, quando la Scandinavia e Islanda erano ancora in parte pagana. Egli cita anche un altro rituale dove due uomini sollevano la padrona di casa oltre la soglia della porta per aiutarla a vedere il mondo delle fate. Questo rituale è anche narrato da Ahmad ibn Fadlan, che lo osserva durante un funerale rito scandinavo ( di cui vi parlai in: Riti funebri Resoconto di del Rus di Ibn Fadlan: Risala)
La leggenda Vǫlsa þáttr è inserita nella Saga di sant' Olaf nel Flateyjabok (II, 331)xiv° secolo 1 .  Cosi come detto in questa leggenda, si legge come un racconto burlesco di un sofisticato autore che era di moda tra gli illetterati contadini che vivevano in una remota contrada della Norvegia Settentrionale.
Si racconta che sant'Olaf, ben sapendo la persistenza di pubbliche pratiche pagane nelle zone più lontane del suo regno, senti parlare di un vecchio e una vecchia che vivevano in una plaga isolata del nord. Essi avevano un figlio e una figlia e pure un servo e una serva. Un autunno, un grosso cavallo mori e secondo l'usanza pagana, fu macellato e cotto; quando il cavallo fu spellato, il figlio del fattore, in vena di fare uno scherzo pesante, ne prese gli organi genitali (vingull). corse in casa e li agito davanti alla donna con queste parole

Qui tu puoi vedere
un buon forte vingull tagliato dal
padre del cavallo.
Per te, serva, questo Volsi (fallo)
sarà abbastanza vivo fra le cosce.

La sorella, disgusta chiese di eliminare  questi da davanti alla sua faccia, ma la donna padrona di casa (la madre dei due) afferrò il vingull dicendo che né questa né altra parte del corpo del cavallo doveva andare perduta. Essa lo disseccò, lo avvolse in un panno di lino con cipolle ed erbe per conservarlo e lo mise in uno scrigno.
Ogni sera iniziando in autunno, lo tirava fuori, proferiva una formula da ella inventata, e riponeva tutta la sua fede in esso, sostenendo che era il suo dio (gudh, sinn ) e andò persuadendo tutta la casata a fa stesso. Il vingull venne riempito di tale potere demoniaco che crebbe forte e e poteva stare ritto accanto alla padrona di casa. Ogni sera questa recitava un verso su di esso, lo passava per l'assemblea riunita e ognuno contribuiva con un verso.
Una sera, sul tardi, re'Olaf  sapendo di tale culto, arrivo con i suoi amici, Finn Arnasom e il poeta islandese Thurmodh, sotto mentite spoglie ( Grìm) sedettero nella grande sala in attesa che la gente di casa si riunisse. Per ultima venne la padrona con il vringull che chiamava affettuosamente Volsi  e teneva stretto al petto. Volsi fu passato di mano in mano e chi lo riceveva diceva un verso, spesso osceno, accompagnato dal ritornello:
Þiggi mörnir
Þetta blæti 
Possa Mörnir
ricevere questo sacrificio.

Se potessimo sapere cosa o chi Momir era, potremmo capire meglio la leggenda. La questione è filologica ed è stata discussa molto abilmente da F. Ström i cui riferimenti sono utili per decretare che: Morn (fem sing) è usato come forma poetica per "gigantessa" e almeno in un passo scaldico arcaico, Marnar fadhir (padre di Mörn) sembra designare il gigante Thjazi. Questo suggerirebbe che Morn fosse un nome per la dea Skadh, la dea degli scii che divenne la moglie del dio della fertilità Njordh.
Su tali basi si è supposto che Mornir sia un femminile plurale e che il vingull, o fallo, era presentato alla dea fertilità, paragonabile alle disir.
Se tale ipotese è convincente, e se è stata pure sostenuta da paragoni con un antico rito Indiano, è difficile da accettarsi. Un femminile plurale, se di radice o, i o u nella forma Mornir sarebbe eccezionale, sebbene forme come Marnar, Marnir, anche Mernir possano essere possibili.
Mornir e documentato secondo Turville-Petre, come nome per "spada" ed è molto probabilmente messo in relazione al verbo merja (schiacciare), ed è paragonabile con beytill (cfr. bauta "colpire") termine þáttr per descrivere il pene, che potrebbero provenire da Bauta ( "lotta") che anche appare in versi della leggenda di Volsi con il significato di "fallo".
Ciò implica che vingull, beytill, Volsi, Mornir sono tutt'uno e la stessa cosa. Il fallo non è solo l'emblema, ma anche la personificazione del dio della fertilità,. Se era giusto suggerire che il cinghiale sacrificale (sonar) era l'incarnazione di Freyr, al quale esso era sacrificato, può essere vero che Volsi-.Mornir fosse sia il sacrificio, che colui cui era offerto il sacrificio. Ovvero Freyr, il dio rappresentato nel tempio di Uppsala cum ingenti priapo ( "con un enorme fallo") secondo la testimonianza di Adamo di Brema nel Gesta Pontificum ecclesiae Hammaburgensis  .
Régis Boyer sostiene che un culto fallico esisteva in Scandinavia. Oltre alla rappresentazione di Freyr in Adamo di Brema, attestano in denominate pietre Rodsten a Grebo, in Östergötland o passaggio di Morkinskinna, in cui il re Magnus il Buono accusa il padre del re Harald lo Spietato di aver costruito un recinto intorno al fallo di un cavallo.
Il Völsa þáttr è quindi testimoniano come risultato di "molto antiche pratiche rituali". Boyer sottolinea inoltre l'inviolabilità del cavallo, come molte fonti confermano, e la sua associazione con Freyr, illustrato ad esempio mediante la hrafnkels saga freysgoða Freysgoða.
Va detto, che secondo Klaud Düwel, i nomi Volsi e Mörnir, non avrebbero un carattere storico ma sarebbe un'invenzione tardiva, risalente al xiii ° e xiv °  secolo 12.

Fonti:
Gli Dei Vichinghi. Religione e miti di un popolo gueriero.- E.O.G. Turville-Petre - Ghibli/ ovvero:
"Religione e miti del nord" pubblicato da Il Saggiatore 
Witchcraft and Magic in the Nordic Middle Ages- Stephen A. Mitchell
NON COPIARE SENZA AUTORIZZAZIONE E SENZA CITARE LA FONTE!

lunedì 1 maggio 2017

ALLEATI DI POTERE || 10#Il Cervo - L’iniziazione alle Ley Lines.

Il Cervo - L’iniziazione alle Ley Lines.


Questo viaggio è un iniziazione ed è dedicato alla Dea, poiché il cervo serve la Dea, in quanto suo consorte, sostiene tutti coloro che lavorano con lei. E’ un energia maschile positiva, un potente alleato che regala una grande esperienza di ciò che può essere la vera energia maschile. Questa iniziazione ha l’effetto di nutrire il vostro terzo chakra, il centro della vostra volontà e del vostro potere personale.
in questo viaggio incontrerete il volto trasformista di un cervo/ uomo, una delle prime rappresentazioni de “ Dio Cornuto” che era uno dei consorti della Dea. Il cervo rappresenta l’ energia maschile che è presente in tutti noi e che ci aiuta a manifestare ciò di cui abbiamo bisogno in questo mondo. Spesso è considerato una fonte di fertilità e potere. L’aspetto ramificato delle sue corna può anche rivelare un’ associazione con gli spiriti della foresta.
Il cervo vi farà conoscere le Ley lines, i tracciati che formano il sistema di meridiani del pianeta, le linee di forza all’ interno del campo della superficie della Terra attraverso il quale passa l’ energia. I luoghi nei quali è concentrato il potere del mondo sono stati creati per la maggior parte all’ intersezione di queste linee. Naturalmente Sthonehnmge e la Grande Piramide sono un esempio di questo fermento. Imparando a conoscere le Ley Lines, acquistate la consapevolezza della polarità dei flussi all’ interno del vostro sistema ecologico e potete allineare le vostre energie personali con quelle della Terra per lavorare con esse. Potete viaggiare lungo queste linee per vistare qualsiasi centro di potere del pianeta.
Il sistema reticolare cerato dalle Ley Lines fa parte dell’ integrità della terra. Uno dei pericoli della tecnologia industriale è che alcune pratiche si scavi minerali e di trivellazione creano in questo reticolo degli squilibri che comportano delle alterazioni e dei blocchi nei flussi energetici della Terra.
Quando viaggiate con il cervo avete l’opportunità di portare equilibrio e verità energetica al sistema di meridiani del vostro corpo che è un riflesso del sistema delel Ley Lines della Terra



Alla fine del Viaggio annotate le vostre esperienze nel diario e qui sotto per la condivisione.


Per la borsa di medicina potete aggiungere una rappresentazione/ simbolo di questo animale, o delle Ley Lines

Indicazioni:
Prima di effettuare la meditazione vi consiglio di preparavi un incenso di purificazione e fumigarvi prima dell' esperienza e fumigare l'ambiente. Qualcosa che però non sia troppo forte e vi intossichi mentre meditate ;P
Trovate una posizione comoda che non vi faccia addormentare.


E' necessario ascoltatele consecutivamente L' ALCHIMIA ABBREVIATA E QUESTA MEDITAZIONE



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MEDITAZIONE DEL CERVO - L'INIZIAZIONE ALLE LEY LINES

domenica 23 aprile 2017

ALLEATI DI POTERE || 9# Il Cobra - Il risveglio dell’ energia

Il Cobra - Il risveglio dell’ energia


l cobra è la personificazione di una forza, di un’ intelligenza. In Egitto era chiamato Buto o Uatchet ( anche Udjat). Uatchet significa 2 colei che risveglia”. I cobra in Egitto rappresentando la forma più elevata dell’ energia e della saggezza dei serpenti. E’ possibile vedere il Cobra sulla corona del Faraone: esso rappresenta il Basso Egitto e l’ Io Basso o Nascente che è il subconscio e la mente non cosciente.
La corona uraeus, un cerchietto d’ oro con un cobra sul terzo occhio, è un simbolo mistico che indica che colui che indossa è passato attraverso l’iniziazione del serpente ed è un essere risvegliato. Alcune corone hanno dei serpenti che indicano un’ ulteriore iniziazione che mantiene in equilibrio le due metà polarizzate dell’ energia del serpente. Si diceva che quando l’ uraeus, era posta sulla testa del Faraone sputasse fioco negli occhi dei suoi nemici.
Il Egitto Uatchet, come il serpente dell’ Uraeus, era il geroglifico che indicava il termine “ dea” e “ Uraeus” più tardi divenne uno dei più famosi nomi segreti di Dio elencati negli antichi papiri e nei testi medievali. Le dee della nascita e della morte, Iside e Nfti, erano indicate con il duplice serpente, madri della vita terrena e della vita nell’ aldilà. Solo loro potevano aiutare ad attraversare la zona dell’ aldilà che era abitata da divinità serpenti.
Come alleato per la guarigione il Cobra è potente e indispensabile. Ha la capacità di distruggere le malattie ingoiando i tumori e altri agenti patogeni maligni, perché ilo suo sistema immunitario non è vulnerabile alle stesse malattie del nostro. Quando sviluppate il vostro rapporto con questo nuovo alleato, chiedetegli quando è appropriato utilizzare il suo potere in questo modo. E’ interessante anche notare che il veleno del cobra, benché letale , è utile in moti tipi di medicine.
Quando è il momento di offrire un dono al Cobra, avete la possibilità di donargli qualcosa che non vi serve più, qualcosa che non volete, come una malattia o uno schema di abitudini negative. Assicuratevi di scegliere qualcosa che il Cobra voglia divorare in quel momento.
La prima volta che intraprendete questo viaggio, la Kundalini, rappresentata storicamente da un serpente addormentato attorcigliato alla base della spina dorsale viene risvegliata e innalzata. Di conseguenza, la presa della corrente spinale di energia è aperta e vi consente l’accesso all’ energia della forza vitale universale per la guarigione. Il vostro cuore è connesso con il vostro Io Elevato , poiché il Cobra crea un canale diretto tra il vostro cuore e la coscienza cosmica.
Il risveglio dell’ energia Kundalini suscita tradizionalmente qualche timore. Alcuni di noi temono la mancanza di controllo che si sperimenta quando questa forte energia si innalza senza una preparazione adeguata del nostro corpo e/o della nostra mente. Il Cobra stimola una aumento dell’ apertura e dell’ espansione conforme al grado di preparazione dell’ individuo che si reca a farle visita per questa iniziazione.
E’ importante essere consapevoli del fatto che alcune iniziazioni non sono adatte a tutte le persone in qualsiasi momento, così, se avete un lampo di intuizione che vi indica di aspettare, dovreste ascoltarlo. Saprete quando sarà il momento giusto, quando avete raggiunto uno stato tale da esser pronti dal punto di vista sia fisico che psicologico.
Il serpente è il centro della nostra forza vitale, proprio come il fiume Nilo è la corrente dorsale del pianeta. Per mezzo di questo risveglio non conquistate qualcosa di nuovo, ma diventate consapevoli di una parte intrinseca di voi stessi che potete iniziare a utilizzare. Il canale aperto nella vostra spina dorsale si espande con l’uso e provoca il restringimento e l’ allargamento di tutti i chakra nel sistema dell’ aurea: essi diventano più ampi e più risplendenti. Per mezzo della vostra iniziazione , potete accedere all’ energia risvegliata nelle vostre mani per guarire. Più la indirizzate verso questo scopo, più forte essa diventa.
E’ ottima cosa digiunare per ventiquattrore prima di sperimentare il Cobra per la prima volta. Se non avete la possibilità di farlo, bevete molta acqua, durante le ventiquattro ore precedenti e cercate di evitare questo viaggio subito dopo un pasto. Questa iniziazione del Cobra richiede forza e resistenza. Una volta che avete sperimentato questo viaggio, potete praticarlo come meditazione in qualsiasi momento vi appaia appropriato.
Il cobra è sempre con voi.



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Per la borsa di medicina potete aggiungere una rappresentazione/ simbolo di questo animale.

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Prima di effettuare la meditazione vi consiglio di preparavi un incenso di purificazione e fumigarvi prima dell' esperienza e fumigare l'ambiente. Qualcosa che però non sia troppo forte e vi intossichi mentre meditate ;P
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MEDITAZIONE DEL COBRA IL RISVEGLIO DELL' ENERGIA



NOTE:
E' una meditazione bellissima e davvero particolare!

domenica 16 aprile 2017

ALLEATI DI POTERE || 8# L' Ippopotamo - La Rinascita

L' Ippopotamo - La Rinascita


L’ ippopotamo è la levatrice del Calderone. In Egitto è la dea Tarät ( Taueret) che assiste alle nascite. La vediamo sulle mura dei templi mentre assiste alla nascita del sole ogni mattina dopo che ha completato il suo viaggio attraverso gli Inferi.
Nella tomba di Tutankhamen c’erano tre giacigli. Il primo era quello dell’ ippopotami che simboleggia la nascita nella forma fisica, il secondo apparteneva alla vacca che corrisponde all’ accesso al piano astrale il terzo era il letto del leone che ha a che fare con la nascita del corpo stellare.
I talismani di Tarät venivano indossati per la fertilità e anche durante i processi di nascita. Sebbene le interpretazione dell’ egittologia classica spesso mostrino questa dea come un’ anima nera vinta dall’ oscurità, molti l’hanno sempre trovata compassionevole, sensuale e ricca di saggezza e di consigli meravigliosi.
Gi ippopotami sono scomparsi dall’ Egitto, dove prosperavano lungo il Nilo tra i fiori di loto, anch’essi svaniti.
Questi animali venivano massacrati per i loro denti, apprezzati per l’avorio che non ingiallisce con il trascorrere del tempo. La pelle degli ippopotami è estremamente spessa, sebbene sia piuttosto sensibile al sole. Secondo una fonte, per la concia della pelle dell’ ippopotamo sono necessari sei anni, ma il cuoio che ne deriva è tanto duro da riuscire a tagliare un diamante. Forse è per questo che in Mesopotamia le pelli di ippopotamo erano usate per fabbricare cinture di castità!
Talvolta gli ippopotami appaiono blu e spesso nell’ arte egizia erano raffigurati usando questo colore, poiché, se sono tenuti fuori dalle loro pozze per troppo tempo, secernono un liquido porpora( simile al nostro sudore) che tende al bluastro e al rossastro.
Gli ippopotami partoriscono nell’ acqua in luoghi in cui si sentono completamente al sicuro. Devono vivere dove il fiume è poco profondo e la corrente è lenta, perché non sono dei grandi nuotatori e un corso d’acqua ripido può portarli alla morte.
Quando viaggiate attraverso il calderone per far visita a Tarät, avete l’opportunità di sperimentare di nuovo la vostra nascita fisica in presenza di una levatrice capace di serbare un posto sicuro e protetto per ciò che può essere stato un evento traumatico nella vostra vita, Una volta che avete risolto il vostro trauma della nascita, potreste avere una varietà di nuove esperienze grazie a questo viaggio. Talvolta potreste sperimentare la nascita di una vita passata o parallela, oppure Tarät potrebbe insegnarvi come nascere nell’estasi e nella gioia, liberi dal dolore che quasi sempre associato al processo della nascita. Ogni volta che visiterete Tarät sarete nutriti con il latte della saggezza. Con la perla preziosa, mentre fate nuovamente il vostro ingresso nella vita.



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MEDITAZIONE DELL IPPOPOTAMO LA RINASCITA

domenica 9 aprile 2017

ALLEATI DI POTERE || 7# La Quercia Velenosa La Protezione

La Quercia Velenosa
La Protezione.


La quercia velenosa spesso cresce in zone che sono state disturbate. Crea in modo naturale un luogo i protezione che permette alla terra intorno di guarire. Chi non è rispettoso e prudente in sua presenza può pagare le conseguenze in modo orribile.
La quercia velenosa è ripugnante per molte persone e per dei buoni motivi.
Chiunque abbia sofferto per i suoi effetti infelici , prova un grande rispetto per questa pianta. Questo viaggio non intende essere una cura per chi è allergico alla quercia velenosa; piuttosto può aiutarvi ad adattarvi al vostro mondo o ad assumere il controllo.
Nel Calderone, la Quercia velenosa offre l’ auto-protezione per le persone sensibili e miti. Una volta che avete intrapreso questo viaggio, potete utilizzarlo anche per generare un aura di protezione e rispetto.

Alla fine del Viaggio annotate le vostre esperienze nel diario e qui sotto per la condivisione.


Per la borsa di medicina potete aggiunger un foglia di quercia.

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MEDITAZIONE DELLA QUERCIA VELENOSA- LA PROTEZIONE


NOTE IMPORTANTI*Con questa meditazione concludiamo la seconda parte del corso. Con la prossima entreremo nella terza parte.

mercoledì 5 aprile 2017

Le Fonti- Edda in Prosa e Edda Poetica

Spesso mi chiedete quali saghe o libri leggere. Per me è imprescindibile iniziare da qualche lettura d'obbligo.
La letteratura islandese del XII e XIII secolo è la maggior fonte di informazioni che abbiamo per quanto riguarda la cultura nordica. Le saghe che fino ad allora si erano tramandate solo oralmente, iniziano man mano a a venire trascritte; in particolare dai monaci cristiani che osservarono i re di Norvegia, Olaf Tryggvason e Sant Olaf.
Essendo appunto, storie trascritte da cristiani, spesso queste hanno subito modifiche, nonché ovviamente osservazioni personali. Tuttavia, è da pensare che queste storie fossero molto realistiche, meno romanzate o mitizzate di come sono pervenute a noi infine, pertanto è giusto tenere presente del fattore di "inquinamento" delle fonti, nello studio ma sopratutto nella partica pagana scandinava.
Non vi sono fonti "ufficiali" o testi di pratica di cui si possa autenticare l'esattezza, altra nota dolente, infatti, è la traduzione di questi testi che si è perpetrata nei secoli. Talvolta parole usate, le Kenningar per esempio, allusioni e metafore,che esprimevano concetti molto più complessi di una sola parola, dal significato oscuro, hanno subito una mala interpretazione che, corretta, sarebbe stata possibile soltanto con la conoscenza degli argomenti narrati o di specifiche accortezze poetiche, o di posizioni iniziatiche.

Ad ogni modo, tra i primi componimenti a cui non si può non far riferimento vi è L'Edda Poetica e l'Edda in Prosa..
Con il termine di Edda, coniato da Snorri Sturluson, l'islandese autore dell'Edda in prosa ci si riferisce a due componimenti, collezioni di scritture antiche nordiche. La parola Edda significherebbe "Libro di Oddi", nome del luogo dove Snorri ebbe la sua formazione.
L' Edda Poetica, o "antica", è composta da 34 poemi islandesi inframmezzati da brani in prosa. Questi poemi sono anonimi, come la maggior parte di questi testi, la cui origine, come abbiamo detto, si perde nella trasmissione orale.
Il manoscritto Codex Regius, contenente la gran parte del materiale dell'Edda Poetica, risalente al XIV secolo, fu scoperto nel 1643 da Brynjólfr Sveinsson, il quale lo scambiò per l'opera di Saemund il Sapiente; e cosi fu considerata finche re di Danimarca, non la ricevette in dono nel 1662.
Conservata poi nella Biblioteca Reale di Copenhagen fino al suo ritorno in Islanda dove tutt'ora il manoscritto originale risiede.
ll manoscritto del Codex Regius costituisce il nucleo dell'Edda poetica, cui in seguito sono stati aggiunta pezzi e composizioni di varia provenienza.
La parte mitologica dell'Edda poetica è composta dai seguenti carni:


  • Voluspa, o "Profezia della veggente" in cui Odino riporta in vita una volva" (donna sapiente, saggia, profetessa), la quale gli canta le dinamiche dell'universo. Il Voluspa traccia una rappresentazione straordinaria della religione pagana dei Norreni descrivendo eventi tratti dalla storia del mondo del passato, del presente e del futuro. 
  • Hàvamàl o "Ciò che disse Har". Odino, sotto forma di Har, l'"Altissimo" da consigli sul comportamento appropriato, parla delle donne, di come ottenne dono della poesia, ed elenca una serie di incantesimi. L'Havamal contiene il Runatal, la storia di come Odino ottenne le Rune 
  • Vafrùdnismàl o "Ciò che disse Vafrudnir" in cui si narra di come Odino, dopo aver bevuto un sorso dal pozzo di Mirmir, si reca a Jotunheim come Gangrath, per sfidare Vafrùndni il più sapiente fra i giganti, con una serie di enigmi o indovinelli. 
  • Grimmismal o "Ciò che disse Grimnir". Agnar e Geirrod sono entrambi principi entrambi e figli adottivi di Frigg e Odino. Geirrod, il piu giovane, inganna suo fratello allo scopo di diventare re. Frigg invia Odino a far visita al suo preferito, Geirrod per accusarlo di mancanza di ospitalità, un crimine molto grave nell'antico mondo del nord. Ma anche la stessa Frigg appare a Geirrod, avvertendodolo del fatto che sta per ricevere una visita. Odino giunge da Geirrod sotto false giunge sembianze, dicendo di chiamarsi Grimnir. Geirrod lega Grimnir tra due fuochi per otto giorni, Odino si vendica profetizzando che il re perirà della propria stessa spada. Geirrod estrae la spada, ma sorpreso quando Odino riacquista improvvisamente la propria forma divina, cade sulla spada e muore, realizzando cosi la profezia. 
  • Skinnismal o "Ciò che disse Skirnir". Freyr s'innamora di Gerd e invia il proprio servo Skimir a chiedere la sua mano. 
  • Harbarthljód o "Poesia di Harbarth". Thor su una sponda del fiume e Odino sull'altra (nella forma di Harbarth il traghettatore) giocano alle dozzine, una gara di abusi verbali e vanterie relative alle proprie imprese.
  • Hymiskvida o "Poesia di Hymir" Thor e Tyr si recano dal gigante Hymir alla ricerca di un calderone grande abbastanza perche Aegir possa produrci la birra per le feste degli dei. Mentre si trovano presso il gigante, vanno a pesca in cerca di qualcosa da mangiare per colazione: Hymir cattura due balene e Thor pesca all'amo il serpente Midgard. Hymir, temendo che l'imbarcazione affondi e che lui stesso venga divorato dal mostruoso serpente taglia il filo e lo lascia cadere nuovamente nel mare. 
  • Lokasenna o "La presa in giro di Loki". Loki sconfigge una spedizione degli dei presso la dimora di Aegir e li insulta tutti, prendendoli anche in giro. 
  • Thrymskvida o "Poesia di Thirim". Il gigante Thrym rubva il martello di Thor e afferma che lo restituirà soltanto dr potrà sposare Freya, che però non vuole saperne. Cosi Thor si veste di stracci, facendo finta di essere Freya che si reca dal ladro per la festa du nozze, con Loki come ancella. Non appena riesce a rimettere le mani martello, Thor lo utilizza per colpire i giganti riuniti per la festa. 
  • Alvissmal o "Ballata di Alvis". Il nano Alvis vuole sposare la figlia di Thor, Thrud. La disputa finisce in una gara di conoscenza nella quale il l nano viene sconfitto da Thor, che tiene sveglio Alvis fin quando sorge il sole, tramutandolo cosi in pietra.
  • Baldrs Draumar o "incubi di Baldar". Baldar ha gli incubi, perciò Odino cavalca fino al mondo sotteraneo, per parlare con la volva e scoprire il significato dei brutti sogni di Baldar. La volva gli dice che essi parlano della cadutadegli dei de che avrà inizio con la morte di Balder stesso
  • Rigsthula o "canto di Rig" Heimdall (Rig) viaggia nella terra di mezzo dando vita (come Padre) agli antenati delle tre classi sociali umane: schiavi, uomini liberi e nobili.
  • Hyndluljòd o "Poesia di Hyndla". Freya cavalca il proprio amante Ottar (sotto forma di cinghiale) fino alla ddimora di Hyndla, e ottiene che questa donna saggia enunci la linea degli antenati di Ottar.
  • Vouspa hin skamma o "La breve profezia della Vala" è una versione più breve della storia e del futuro dell'universo.
  • Svipdagsmal. Combinazione dei poemi Grougaldr "incantesimo di Groa" e Fjolsvinnsmol "Ciò che disse Fjolsvith" la storia d'amore di Svipdag e Mengloth. Svipdag viene spinto dalla matrigna a trovare l'amore della propria vita e a conquistarselo 

La parte eroica dell'Edda poetica si compone invece di 23 carmi, il cui argomento centrale sono le gesta di Sigurdr (Sigfrido) Volsungasaga Saga dei Volsungar", vero e proprio classico della letteratura nordica. Altri popoli germanici hanno conservato resoconti figurativi o letterari di queste storie, alcune delle quali sono basate su personaggi storici come Ermanaric (Jormunrekr) il re dei Goti orientali nel IV secolo EC, c Attila, re degli Unni (W secolo EC). Il Canto dei Nibelunghi. fu trascritto nell'odierna Germania intorno al 1200 CE. La versione islandese si ritiene che fu scritta circa 70 anni più tardi. Anche l'Edda in d prosa di Snorri Sturluson contiene un breve riassunto del ciclo Sigurdhr (Sigfrido). 
L'Edda poetica contiene, tra le altre cose i seguenti carmi 
  • Atlatkivida, -Le parole groenlandesi di Atli 
  • Atlamal in grinslenzku, -La poesia groenlandese di Ali 
  • Brot af Sigyurdarkvidu, frammento di una poesia di Sigurdhr 
  • Dràp Niflunga, La caduta dei Niflung 
  • Fafnismal Le parole di Fafnir 
  • Gripisspa, -La profezia di Gripir 
  • Gudrùnarkvida l -La prima poesia di Gudru 
  • Gudrùnarkvida in forma, La seconda poesia di Gudrun 
  • Gudrùnarkvida lGudninarkvida III. -La terza poesia di Gudru 
  • Helreid Brynhildar -La cavalcata di Brynhildr -Brunilde- a Hel
  • Helgakvidha Hundingsbana -La prima poesia dell'uccisione di Helgi Hunding 
  • Helgakvidha Hundingsbana Il -La seconda poesia di Helgi Hunding. 
  • Helgakvidha Hjorvardhssonar, -La poesia di Helgi Hjorvardhsson
  • Reginsmàl Le parole di Regi 
  • Sigdrìfumàl Le parole di Singdrifa 
  • Sidurarkvida in skamma, .La breve poesia di Sigurdhr 
  • Fra dauda Sinjfotla. -Della morte di Sinfjotli- 
  • Volundarkvida, .La poesia di Volund 
  • Oddrùnargràtr, "Il lamento di Oddrun 
  • Gudrunarhvot, Il lamento di Gudhrun 
  • Hamdismal in forna, -La poesia di Hamdhir 
  • Sigurdarkvitha inn forna, -La vecchia poesia di Sigurd 
  • Dvergatal, Il catalogo dei Nani 

L'Edda in Prosa o Edda giovane
, invece fù redatta intorno al 1220, è opera del poeta e storico islandese Snorri Sturluson. Si presume che fosse intesa come un manuale per gli apprendisti poeti che desideravano diventare scaldi, i creatori del sofisticato mondo della poesia di corte del tempo. L'Edda in prosa contiene una prefazione avente per argomento la creazione del mondo; storie mitologiche; frasi e affermazioni attribuite a Bragi, dio norvegese della poesia: le regole che governano lo stile poetico e una rassegna degli antichi poeti. Il Manoscntto di Uppsala, come è chiamata l'Edda in prosa, è suddiviso in quattro sezioni: 
1. L'Introduzione, costituita da osservazioni di carattere antropologico che giustificano la narrazione da parte di Snorri delle antiche storie mitologiche. Essendo Snorri cristiano, egli deve giustificare il motivo per cui narra le storie di dei pagani, e ne spiega la mitologia identificando queste divinità come ciò che resta della storia di una dinastia reale proveniente dall'Asia (cosa parte corrispondente al vero, dato che gli Indoeuropei, da cui Germani Islandesi discendono provenivano dalle steppe asiatiche)
2. Gyaginning o -Linganno di Gylfi, in cui si narra di come Gylfi leggendario monarca nordico, si rechi ad Asgard e ponga domande a tre re, -Alto-. Proprio come alto e Terzo con questo stratagemma, vengono raccontati una minade di miti in stile sobrio, senza alcuna specula o commento sulla loro veridicità 
3.Skaldskaparmal o -Discorsi sullo stile poetico. Fornisce numerose kenning e riferimenti incrociati relativamente alle storie della seconda parte. I poeti del tempo di Snorri erano ormai cristiani, ma ci si attendeva da loro che conoscessero la mitologia pagana dei secoli addietro. Di nuovo, Snorri utilizza qui il veicolo di un visitatore presso gli Asi, il quale racconta delle storie. Questa sezione costituisce lo scopo primario dell'Edda in prosa, essendo una discussione della lingua e dell'im maginario della poesia, e di come possono essere comprese le metafore nella mitologia norvegese e islandese. 
4. Lo Hattatal -Elenco delle forme metriche - è la parte finale dell'opera, una poesia composta dallo stesso Sturluson sul re Hakon e sul duca Skuli. Le sue 102 stanze sono accompagnate da un commento in prosa sulle variazioni metriche e sullo stile di ogni verso. 


Fonti:
Le Rune - Massignan
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domenica 2 aprile 2017

ALLEATI DI POTERE || 6# L’ Elefante La Manifestazione di propri scopi e la Risoluzione dei problemi



L’ Elefante
La Manifestazione di propri scopi e
la Risoluzione dei problemi


Tutte le cose su questo pianeta, tutte le forme fisiche sono nate dall'elemento terra; ecco perché definiamo la Terra nostra madre. L’imponente elefante è il più terreno degli animali e comprende il processo della manifestazione come nessun altro. La capacità dell’ elefante di manifestare è legata al sentiero del cuore e gli elefanti hanno un cuore immenso. Il viaggio con l’ Elefante ci insegna come manifestare ciò che vogliamo o ciò di cui abbiamo bisogno nel mondo fisico.
Gli Indù venerano una divinità di nome Ganesha che è il figlio di Shiva. E’ Ganesha che ha portato l’ Elefante nel Calderone. Questo essere ha un intelligenza regale e, quando arrivate in sua presenza, ecco condivide i vostri fardelli e vi aiuta a trovare la strada attraverso gli ostacoli. Come Signore delle Soluzioni, egli porta pace e tranquillità. Quando avete un grande compito da eseguire, rivolgetevi a Ganesha egli vi aiuterà a giungere alla soluzione per “ ingranare” dal punto di vista intellettuale, cioè per usare il vostro intelletto nel compiere ogni passo e nel vedere cosa accadrà in futuro. Vi aiuterà a trovare una soluzione ai vostri problemi. Potete usare questo viaggio con Ganesha per manifestare i vostri scopi e per risolvere i problemi.
E’ meglio che abbiate un’ intenzione precisa quando intraprendete questo viaggio: scegliete una meta o un ostacolo su cui lavorare. Ganesha, nella sua forma di elefante, può anche aiutarvi a manifestare ciò di cui avete bisogno. Potete scegliere se concentravi su progetti immediati o a lunga scadenza. E’ attraverso la comprensione delle vostre esigenze , dei vostri bisogni e dei vostri desideri che sarete in grado di vedere nel futuro, liberi dalle speranze e dalle preoccupazioni del presente. Imparate dall’Elefante come ottenere ciò che volete e poi guardate per vedere cosa c’è al di là delle vostre aspettative. E’ possibile vedere nel futuro e riconsiderare le questioni di oggi da quel punto con una prospettiva più ampia e con il senno di poi.
Questo viaggio si svolge in due parti: la prima parte vi aiuta a vedere i passi immediati che dovete compiere e la seconda vi aiuta a ottenere una visione chiara della vostra meta ultima. Con l’elefante, amate e celebrate la terra sulla quale vi trovate.


Alla fine del Viaggio annotate le vostre esperienze nel diario e qui sotto per la condivisione.


Per la borsa di medicina potete rappresentare l' elefante intagliandolo o con un immagine significativa.

Indicazioni:
Prima di effettuare la meditazione vi consiglio di preparavi un incenso di purificazione e fumigarvi prima dell' esperienza e fumigare l'ambiente. Qualcosa che però nn sia troppo forte e vi intossichi mentre meditate ;P
Trovate una posizione comoda che non vi faccia addormentare.


E' necessario ascoltatele consecutivamente L' ALCHIMIA ABBREVIATA E QUESTA MEDITAZIONE



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MEDITAZIONE DELL' ELEFANTE- MANIFESTAZIONE DEI PROPRI SCOPI E RISOLUZIONE DEI PROBLEMI